Come funziona la buona manutenzione di un materasso?

  • Autore: PIERLUIGI LORO
  • 21 giu, 2017
Uomo solleva materasso

Per un riposo ottimale, non basta semplicemente comprare un materasso dotato di specifiche tecniche di qualità: infatti occorre prendersi cura costantemente del suo stato di conservazione, al fine di mantenere intatte le proprie condizioni di efficienza.

A questo scopo, in questa sede cercheremo di illustrare i passaggi fondamentali per mantenere il materasso in ottime condizioni, e di conseguenza prolungarne nel tempo la durata.

Quando è bene cambiare il proprio materasso?

In primo luogo cerchiamo di capire quand’è il momento in cui diventa necessario cambiare il nostro materasso.

Di norma un materasso si cambia a causa dell’eccessiva usura del rivestimento e dell’imbottitura, oppure per questioni di igiene personale.

Le case produttrici solitamente consigliando di sostituire il proprio materasso ogni 8-10 anni al massimo, e in particolar modo se il soggetto utilizzatore soffre di allergie: infatti all’interno dei tessuti si annidano polveri, pollini e acari, i quali vengono inspirati in continuazione, con un conseguente aggravamento delle proprie condizioni di salute.

Sostituire il materasso costituisce quindi una buona risposta anche a particolari problemi allergici legati all’accumularsi di micro-particelle all’interno del dispositivo stesso, andando ad alleviare le affezioni a carico dell’apparato respiratorio.

Rigirare costantemente il materasso per favorirne un consumo uniforme

Un buon consiglio per mantenere in perfetto stato di conservazione il proprio materasso è quello di girarlo in maniera costante, ogni 30-40 giorni; in questa maniera si favorirà un consumo uniforme dell’imbottitura e del rivestimento.

Oltre a capovolgerlo, è bene anche invertire la zona della testa e quella dei piedi, al fine di garantire alla prima una superficie di appoggio sempre ottimale.

Sostituire il materasso quando il materiale è usurato

È chiaro che mantenendo il materasso sempre pulito, oltre che rigirandolo a cadenza periodica, si andrà ad aumentare la sua durata nel tempo, che non deve coincidere per forza con le date indicate precedentemente: infatti se si nota che i materiali esterni e interni si stanno consumando in maniera eccessiva, con un conseguente insorgere di problemi alla schiena, alla testa e al collo, è bene procedere al cambio del dispositivo, indipendentemente dal tempo trascorso dall’acquisto.

In questo modo ci assicureremo un riposo ottimale, andando inoltre a contribuire positivamente all'alleviamento di dolori all’apparato muscoloscheletrico.
Autore: PIERLUIGI LORO 05 set, 2017
Sempre più spesso ci viene ricordata la necessità di mantenere una corretta postura mentre camminiamo, guidiamo o lavoriamo al computer. Ma non basta! Anche assumere una posizione sbagliata durante il sonno, infatti, può compromettere la qualità del riposo, e perfino creare fastidi a lungo termine. Per di più si tratta di problemi difficili da correggere, dato che mentre dormiamo tendiamo a muoverci senza nemmeno rendercene conto.
Autore: PIERLUIGI LORO 11 ago, 2017

Chi soffre di allergie respiratorie, purtroppo, sa bene quanto sia difficile assicurarsi un riposo tranquillo: infatti spesso anche la pulizia più maniacale della propria casa non è sufficiente a eliminare del tutto gli acari della polvere. Il 75% delle allergie respiratorie è causato proprio dagli acari, che a differenza del polline possono tormentarci durante tutto l’arco dell’anno, causando problemi di respirazione, starnuti, tosse persistente ed eccessiva lacrimazione.

Spesso si rischia di trascurare l’importanza del materasso, che tende ad assorbire polvere e umidità, e a diventare il principale nemico dei soggetti allergici: gli acari infatti si nutrono dei residui di pelle morta, e si concentrano negli ambienti caldi e umidi, trovando perciò nel materasso il loro habitat ideale. Se pensiamo che passiamo circa 8 ore al giorno nel nostro letto, diventa chiara l’importanza di dedicargli una maggiore attenzione.
Autore: PIERLUIGI LORO 06 lug, 2017

Al giorno d’oggi esistono in commercio varie tipologie di materassi, ognuna delle quali con differenti caratteristiche in termini di materiali e di relative prestazioni a livello ortopedico e sanitario. Per questa ragione è bene sempre provare ogni modello prima di acquistarlo, proprio allo scopo di vedere quale sia il materasso più comodo per le proprie esigenze di riposo. I tipi di materassi disponibili sul mercato sono inoltre soggetti anche alle mode e alle tendenze: infatti in questi ultimi periodi è stato spesso pubblicizzato un nuovo materasso in memory, materiale innovativo dalle grandi capacità di adattamento alla forma del corpo. Altre due tipologie di materassi particolarmente venduti sono quello in lattice e il modello classico a molle, indipendenti o di tipo tradizionale.

Sulla base di queste premesse, andiamo quindi a vedere quali sono le principali differenza tra queste quattro principali tipologie di materassi, al fine di avere un’idea più chiara sulla scelta da compiere all’acquisto.
Autore: PIERLUIGI LORO 21 giu, 2017

Per un riposo ottimale, non basta semplicemente comprare un materasso dotato di specifiche tecniche di qualità: infatti occorre prendersi cura costantemente del suo stato di conservazione, al fine di mantenere intatte le proprie condizioni di efficienza.

A questo scopo, in questa sede cercheremo di illustrare i passaggi fondamentali per mantenere il materasso in ottime condizioni, e di conseguenza prolungarne nel tempo la durata.
Autore: PIERLUIGI LORO 08 mag, 2017

Nel campo della realizzazione di materassi in Italia, l’innovazione tecnologica ha fatto sì che siano notevolmente migliorate sia le qualità intrinseche, sia le modalità di produzione stessa, le quali oggi permettono di disporre di materassi confortevoli, ergonomici, e soprattutto adatti a qualunque modo di riposare o, eventualmente, a qualunque necessità ortopedica che il cliente possa avere.

Analizziamo in breve come è mutata nel corso degli ultimi 50 anni la modalità produttiva dei materassi nel Bel Paese.
Share by: